

Da circa cinquant'anni un modesto foglio, intitolato Primavera Missionaria, viene sparso a profusione in quasi tutte le famiglie italiane.
Attraverso questo semplice strumento di comunicazione, S. Gaspare, prima pressoché sconosciuto, è entrato nel cuore di una grande moltitudine di devoti, e non solo in Italia.
Lo scopo, dunque, è quello di offrire a tutti i devoti del Santo, in uno stile piano e scevro da pretese letterarie, in una lettura periodica breve ma esauriente nell'informazione, la vita, il carisma e il messaggio spirituale di S. Gaspare.
Il giornalino che parla di lui è desiderato e letto in tutta Italia. Non sono pochi coloro che se non lo ricevono, scrivono o telefonano per averlo. Dicono: «Se non ci arriva, è come essere privati di un caro amico e di un protettore nella nostra famiglia. Lo attendiamo, perché col giornale arriva S. Gaspare a confortarci e a darci speranza».
Migliaia di persone, o in gruppi o alla spicciolata, vanno a pregare quotidianamente nel suo santuario di Albano. Anche a Roma, presso la Fontana di Trevi, nella chiesa di S. Maria in Trivio, dove dal 1861 riposano le sue spoglie mortali, i devoti accorrono numerosissimi. E questo Santo continua così dal Cielo, oggi più che mai, a rimanere in mezzo al popolo che ama tanto, non solo tergendo le loro lacrime di implorazione e di ringraziamento, ma anche additando a tutti la fonte di ogni consolazione: il Sangue di Gesù.
Perciò, S. Gaspare continua a essere, anche oggi, in mezzo al popolo di Dio, il vero e più grande Apostolo del Sangue di Gesù, come giustamente lo definì Giovanni XXIII